HALKI: un gioiello da scoprire

L'isoletta del Dodecaneso a due passi da Rodi

Parliamoci chiaramente... (quasi) tutte le isole greche hanno un mare da paura; (praticamente) tutte le isole greche hanno quel piglio di filotimia che ti abbraccia alle volte rischiando il soffocamento; (assolutamente) tutte le isole greche hanno un che di atavico che ti conquista facendoti capire di essere al centro dell'umanità.

Succede però che, per un qualche sortilegio di questi Dei dell'Olimpo Sgangherati, una sola di loro ti colpisca diretto al cuore al pari di quelle frecce maldestre tirate da Eros in Pollon.

Ecco infatti che, senza che neanche Eros sappia il perché, la freccia ti colpisce e tu sei spacciato: ti innamori di Tinos, di Milos, di Kymolos, di Kythira e pensi continuamente a lei.

E di quale isola del cuore voglio parlare? Di Halki: è lei che ad agosto 2020 mi ha stregato in modo assolutamente inaspettato. Lei, infatti, è piccolissima e generalmente non amo le isole piccole; Lei, quando ero giù, non era sconvolta dal vento e io adoro il vento; Lei è piccola, calma e quieta mentre io sono patologicamente inquieta; Lei è l'esatto opposto del mio amore ventennale chiamato Karpathos.

Due isole opposte, insomma, che si completano a vicenda. Se Karpathos è dispersiva, piena di spiagge, costruita male (perché questo bisogna dirlo) Halki con il suo unico villaggio abitato è l'isola da cartolina. Casette su due piani oramai quasi tutte ristrutturate, perfezione assoluta nei dettagli (i muri esterni possono essere dipinti scegliendo tra una palette ristretta e imperativa di colori), infissi in legno che ti fanno dimenticare a vita l'alluminio (il che per me è un pregio assoluto), un'architettura protetta con restrizioni rigidissime controllate da Rodi e da Atene, raccolta differenziata e - da novembre 2021 - un progetto per far diventare Halki l'isola green di riferimento nel panorama ellenico.

Un progetto praticamente concluso i cui focus sono i seguenti: elettricità tramite fotovoltaico, macchine elettriche, potenziamento della connessione internet a sostegno di un'isola su chi il Governo centrale punta molto come sottolineato durante la Conferenza Stampa del 5 novembre 2021 tenutasi ad Halki e presieduta dal Primo Ministro Mitsotakis che ha ribadito il ruolo centrale della piccola Halki quale simbolo del turismo ellenico del futuro. Verde ed etico.

E se questa è politica o sviluppo - giudicate voi - la vita vera che si sperimenta ad Halki è la seguente: una vita calma, tranquilla, da percorrere a piedi passeggiando dal villaggio/porto di Nimporio alle due spiaggette vicine. Temi sospesi, rallentati, praticamente nessun negozio, taverne sul porto, nessun rumore perché le poche macchine e i pochissimi motorini che girano sono elettrici... E poi la barchetta/taxi di Yannis che fa la spola dal villaggio alle spiagge raggiungibili solo via mare per uno Yannis che diventa a breve un tuo amico tra il simpatico e lo scorbutico, i colori bellissimi degli edifici che ti fanno sembrare di essere in una Portofino ellenica in cui al posto del poco gentile ligure trovi un greco che, come tutti i greci, può essere gentilissimo o un po' inca**uto...

E per dirla tutta a Halki è successa una cosa che ricordo con gli occhi a forma di cuore. Sono a far colazione con Nicola e i bambini, io e Nicola parliamo di Costantinopoli di qua, Costantinopoli di là etc etc. Al che si avvicina a noi un signore sui 40 anni e ci dice:
"Siete italiani"
"Si siamo italiani"
"Volevo ringraziarvi, davvero..."
"Per cosa scusi?"
"Ho sentito che parlavate di Costantinopoli e l'avete sempre chiamata così Costantinopoli. Grazie, grazie davvero...
"

E allora io, un po', mi sono sentita greca e il signore che si è avvicinato a noi, grato per il rispetto dimostrato da due semplici turisti italiani nei confronti di una ferita ancora aperta nel cuore di molto greci, mi ha riempito di gioia. Perché la Grecia è questo: è una Terra che riesce a stupirti sempre strappandoti una lacrima di gratitudine.

Spiagge:
Ftegania e Pondamos sono le spiagge raggiungibili in una manciata di minuti da Nimporio. Entrambe hanno ristorante e sdraio. La prima è abbastanza piccola ma offre una sorta di terrazza con ghiaino in cui ci sono sdraio e ombrelloni; la seconda è decisamente più grande e si affaccia su una baia calma e tranquilla.

Cosa vedere ad Halki

Kania più distante dalla città ma raggiungibile anche a piedi in circa mezz'ora. Piccolina con Ristorante, Bar e sdraio.

Areta ovvero la spiaggia con la capretta in cui si arriva con una piccola barca che continua a fare la spola da Nimporio collegando la città a questa spiaggia e a quelle sempre non raggiungibili a piedi di Trachia e Yali.

Da visitare:
Monastero di Agios Ioannis da visitare il 29 Agosto quando si celebra una grande festa che accoglie i pellegrini che vengono ospitati nelle celle dei monaci.

Horio ovvero la vecchia capitale dell'Isola che si trova a 2,5 km dal mare.

Alimia per una gita in barca in questo isolotto che si trova tra Halki e Rodi.

Monastero di Taxiarhis Mihael Palarnioti raggiungibile a piedi partendo da Nimporio e oltrpassando Horio. Una passeggiata abbastanza lunga che svela rovine di chiese medioevali, muretti a secco e mulini abbandonati.

Gallery Halki

E ora le foto... prima quelle "professionali" e ufficiali

Halki... arrivare significa scoprire un villaggio da cartolina sospeso nel tempo...
poi sbarchi e scopri Nimporio, le barchette, i caffé e le taverne
e quando parti... hai capito che qualche cosa già ti manca

E ora le mie... meno belle ma spero capaci di farvi immergere nell'atmosfera di Halki

Il porto
Pondamos
Pondamos & Relax
Ftegania
Ftegania
Areta

Ma quello che davvero è bello ad Halki è la cura del dettaglio: le casette, ormai quasi tutte ristrutturate, sembrano uscite da una cartolina. I colori sono perfetti (per i muri delle facciate si può scegliere uno dei colori ammessi dalla municiplaità.. non è che ognuno fa quello che vuole); gli infissi tutti in legno (detesto l'alluminio lo ammetto); i contatori sono montati alla perfezione (con tanto di tubo che porta i fili dipinto in tono con la facciata); si fa la raccolta differenziata; è stato approvato un progetto green finanziato dalla EU che porterò energia elettrica prodotta da impianti fotovoitalci e macchinine elettriche; verranno quindi tolti i pali della luce e relativi fili che non saranno più a vista (il che, lo ammetto, un po' mi dispiace. Amo infatti quei pali della luce strampalati).

il moletto da cui ci si tuffa per fare il bagno
i colori stupendi
la perfezione delle casette a due piani.
Questa è Villa Klythia: altamente consigliato per soggiornare ad Halki.
Villa Klythia... i dettagli
Villa Klythia...
E qui per poco mi mettevo a piangere... il filo/tubo DIPINTO come il muro
commozione pura
e poi i muretti con pesci di legno come decorazione
questo il dettaglio
i cortiletti nelle stradine
piante e affacci sul mare
Chiesa e cimitero...
i Colori che non sbagliano una sfumatura

Se vi va seguitemi su Instagram: pagina nuova dato che la vecchia è stata hackerata!!!!

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