Samos, Serifos, Tinos. Tre delle isole migliori in cui andare tra mare, villaggi e siti archeologici.
E’ questa la domanda che, da Maggio in poi, iniziate a farmi in tantissimi. Ecco, allora, che a seguire trovate tre Isole Greche molto diverse tra loro. Assolutamente affascinanti e dal forte carattere possono rappresenatre la meta ideale per la vostra vacanza in grecia.
Samos
Perché consigliare Samos? Perché è un’isola “completa”! A Samos, infatti, potete trovate uno dei siti archeologici tra i più importanti della Grecia (uno su tutti l’Heraion dedicato alla Dea Era), villaggi di montagna imperdibili, un mare molto bello e variegato ma non solo. Samos è molto conosciuta per la produzione di vini di altissima qualità tra cui spicca il Moscato Bianco di Samos acquistato anche - udite udite - dal Vaticano. Le vigne si trovano nella zona nord ovest e sono visitabili anche con tour organizzati dalla Cooperativa del Vino di Samos.
E dato che agli italiani piace il mare quali zone consigliare? Quelle a sud ovest che offrono un litorale basso con belle spiagge, bar e ristoranti. Carinissimi – come dicevo – i villaggetti in cui andare la sera per godersi un’atmosfera tradizionale e Panighiri.
- Spiagge: bellissime Megalo e Mikri Seitani; Potami e Psilli Ammos
- Carinissimo il villaggio di Koumeika
- Affascinante la vista dalla Chiesa Profeta Elias Montagna di Karvounis
- Interessante da visitare Karlovasi che ospita alcune delle Università più prestigiose della Grecia
Samos è super ricca di attrazioni – come dicevo – complice l’importanza che l’isola ha rivestito nella storia della Grecia.
Rimando quindi a questo link per approfondire info lasciando un’ultima indicazione. Se decidete che la zona a sud fa per voi potete optare per ala zona di Kampos e soggiornare all’ Aphrodite Samos Suite. Il giardino vi accoglie con bei ulivi; la zona bar relax profuma di lavanda e gelsomini; le camere da letto con materassi e cuscini CocoMat (e ho detto tutto!)



Serifos
Ti piace se: cerchi un bel mare, un mood décontracté, una Chora carina con una piazzetta caratterizzata da sedie colorate e baretti tradizionali e fighetti al contempo. Perché sappiatelo… non c’è bisogno di stravolgere l’architettura locale per essere cool anzi. La vera sfida greca – a mio avviso – è quella di non distruggere la tradizione per creare ristoranti, bar e alberghi tutti uguali a sé stessi ma recuperare quello che c’è con ristrutturazioni “conservative”. Spessissimo ormai noto immagini di alberghi o ristoranti che potrebbero essere a Mykonos, Rodi, Karpathos, Tinos… Basta non se ne puo’ più. Ecco, allora, che andando a Sifnos avrete:
- spiagge molto belle e spesso non attrezzate, una su tutte Aghios Sostis
- strade alle volte sterrate
- kafenion e baretti
- possibilità di optare per il motorino quale mezzo di trasporto
Come concludere? Serifos è bellissima e – gossip – è il rifugio ellenico di Paola Navone, ho detto tutto 😊 Per approfondire cliccate qui.



Tinos
Tinos o piace o non piace… Un po’ come la mia Karpathos. Chi si innamora della Lourdes dell’Egeo (Tinos la chiamano anche così) lo fa perché sa apprezzare villaggi DA PAURA. Termine aulico ad esplicare la bellezza di villaggetti di montagna in cui perdersi tra viuzze che espongono sulle scale delle case sassi dipinti, piccoli negozi con anche – ma non solo – oggetti di artigianato locale. Super caratteristiche anche le colombaie che definiscono alcne vallate. Il mare è bello – ma ci sono isole migliori in questo senso – ma l’atmosfera è unica. Punti fortissimi 😊:
- Villaggi stupendi con architettura tradizionale (iconiche le mezze lune di marmo) – uno su tutti Pyrgos
- Santuario Panaghìa Evanghelìstria – da cui la denominazione di Tinos quale Lourdes dell’Egeo
- Una spiaggia TOP ovvero Kolimbithra
- Cibo locale ottimo e birra autoctona… conoscete la Nyssos? E’ di Tinos.
Onestamente sono innamorata di Tinos… ma questa è una storia a parte che vi racconterò un’altra volta. Maggiori info cliccando qui.



Partiamo?








