Da Il tempo dell’Ipocrisia a Delitto a Mykonos: letture estive…

Arriva l'estate e, ovviamente, aumentano il tempo e la voglia di leggere. Ecco, allora, quattro libri a tema Grecia per le vostre vacanze!

Delitto a Mykonos di Jannis Maris
Mykonos, anni '50, un mega miliardario greco che sbarca con la sua corte dei miracoli nell'hotel di lusso. Tutto va via liscio fino a che non ci scappa il morto. E' a questo punto che saltano fuori intrighi e segreti, amori e dissapori. Il libro è stato scritto attorno agli anni Sessanta, interessante quindi leggere come era vista, già allora, Mykonos: come un'isola super affollata e anche troppo mondana. Chissà cosa scriverebbe oggi Maris al riguardo...
Sembra di leggere un libro di Agatha Christie: piacevole, lento e leggero, aristocratico e assolutamente consigliato.

Il tempo dell'ipocrisia di Petros Markaris
Puntuale come l'estate arriva il nuovo libro di Markaris e con questo la nuova indagine di Kostas Charitos. Ambientato ad Atene, vede l'uccisione di un riccone proprietario di una catena di alberghi. A questo omicidio ne seguono altri, ugualmente eccellenti, che l'assassino "giustifica" nello stesso modo: puniti in quanto colpevoli di ipocrisia.
Non lo ho ancora letto, lo anticipo, ma appena l'ho visto è diventato mio: comprato!
Gli ultimi libri di Markaris hanno perso di originalità, inutile negarlo. Superare L'Esattore - il suo libro più bello e originale - non credo sia facile. Ora, infatti, si leggono i suoi libri per seguire le vicende della famiglia Charitos: ovvero Lambros il nipotino appena nato in questo libro, Caterina, Adriana, Fotis e via dicendo. Da comprare insomma ma, se è il vostro primo libro di Markaris, compratelo insieme a L'Esattore.

La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco di Andrea Marcolongo
Questo, anche per me, è un libroin lista. I tre precedenti sono già a casa; questo deve essere ancora comprato. Lo farò terminato il "mio nuovo Markaris". Perché leggerlo? Lo spiega l'autrice stessa:
"Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale. "
Anche se non lo ho letto credo che sia "doveroso" avere in libreria un testo il cui titolo riporta due sacrosante verità: il greco come lingua geniale - perché tutte le parole derivano dal greco come sapete - e il termine amare il greco.

The Passenger Grecia:
Una sorta di guida/reportage che si dispiega attraverso capitoli scritti ex novo, o tradotti, da autori diversi tra cui lo stesso Petros Markaris. Bellissime le immagini, decisamente arrogante quel Matteo Nucci che ha firmato alcuni capitoli tra cui Terre di Passaggio. L'ho sentito parlare alla presentazione del libro che c'è stata a Milano; gli ho parlato e ho pensato mai più. Quindi... le sue pagine probabilmente le skipperò a favore di quelle di Markaris, Papanikolaou, Clapp.
Una sorta di indagine che racconta anche, ma non solo, la crisi greca: da come è stata vissuta dai giovani a chi ne ha approfittato.

Buona lettura!

2 Risposta

  1. ciao Paola, segnalo che Andrea Marcolongo è una autrice. Saluti, Paola

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