Ecco Perché non dimenticherete mai più la vostra Vacanza Greca!

Vacanze in Grecia romantiche, con bicchiere di ouzo al tramonto per un amore rinsaldato... Forget: della Grecia ricorderete solo Maria e Yanni

Stanchi, smaronati, stressati da un tempo ancora brutto a Giugno fantasticate, con vostro marito (moglie) o con il vostro fidanzato (fidanzata), pregustando in anticipo e con la fantasia la vostra vacanza greca!

Ritmi rilassati, un'insalatina greca light in riva al mare, tanti bagni e voglia di stare finalmente insieme lontani da lavoro 7/24 e via discorrendo.

Bene, bello, realistico peccato che - forse - la Grecia non la ricorderete per questo ma per la temibile accoppiata Maria e Yanni ovvero per i proprietari dello studio che, sappiatelo, segneranno le vostre vite per sempre. Vediamo perché:

  • Giorno 1) Arrivate e la simpatica Maria, con il probabile marito Yanni, vi accoglie amorevolmente, quasi foste figliol prodigi finalmente tornati all'ovile (anche se voi, in realtà, Maria e Yanni li vedete ora per la prima volta in vita vostra). Ecco, infatti, che in camera vi fanno trovare i fichi del giardino e un po' di uva o anguria a seconda del mese in cui siete in vacanza. Il tutto per farvi sentire perfettamente a casa vostra.
  • Giorno 2) Tornate dalla spiaggia e Maria e Yanni vi chiedono (impongono) se volete un caffè... Tu (uomo) dici di sì; tu (donna) dici di no motivando il fatto che ne approfitti per fare la doccia. Tu donna vai via e dopo tre ore non vedi traccia del tuo lui. Al che ti imbufalisci pensando: "quel deficiente dov'è andato che deve ancora fare la doccia e manco si vede". Smadonni, guardi sul balcone, non lo trovi e vai da Maria&Yanni e lo trovi lì, che se la ghigna, parlando di fantapolitica a tema "Germania la madre di tutte le disgrazie". "Il cretino" pensi "non si è accorto che sono le sette e mezza di sera???!!!!". Sorridi ai coniugi greci, guardi imbufalita lui e gli dici: "Ma devi prepararti dobbiamo andare a cena". E lui:"ma sì dai siamo in vacanza non c'è fretta" e Maria: " Ma sì... siga siga siete in vacanza". E a te (donna) salta il nervo perché il tuo bioritmo psico-fisico è ancora tarato su orari italici: perfettamente scanditi e improrogabili.
  • Giorno 3) Qui nulla succede se non che si rinsalda l'amicizia italo-ellenica tra voi coppia di italiani e loro coppia isolana greca. Ancora uva, i koulouri fatti dalla nonna, il vino del villaggio. Voi, uomo e donna, li amate questi greci anche se la cintura dei pantaloni si fa sempre più stretta causa cibo ad ogni ora.
  • Giorno 4)  Salta fuori un battesimo, un matrimonio, una festa ad Aghios qualche cosa e Maria e Yanni vi invitano ad andare con loro. Tu (donna) non hai tanta voglia perché vuoi andare ovviamente in spiaggia mentre lui (uomo) vuole assaporare fino in fondo la vera vita greca. Lui ti convince a suon di "ma sì dai, stiamo poi lì un paio d'ore" ignaro del fatto che una "festa greca" (matrimonio, battesimo, festa in piazza) dura tra le 12 e le 36 ore non stop... Ecco, allora, che all'alba della 5 ora di cibo, musica, 32 Nikos e 100 Maria che ti hanno presentato inizi a dare segni di cedimento psichico. Una sorta di confusione cosmica frammischiata al pensiero "Ma io non dovevo venire in Grecia per andare al mare"....
  • Giorno 5) La generosità della coppia greca si manifesta in tutta la sua irruenza... alle 8.00 di mattina vi offrono spanakopita a manetta accompagnata da una litrata di caffé. Ma non finisce qui... di lato, temibili come una bomba a mano pronta da esplodere, baklavà come se non ci fosse un domani. Tu, donna, temi un po' ma pensi "sì tanto non lo mangio dai.. ringrazio e basta". Ma tu, o donna, avevi sottovalutato la pervicacia greca: quella che li piega ma non li spezza e che, in un passato non troppo remoto, fece dei Greci i dominatori del mondo. Ecco, allora, Maria che ti spara nel piatto un bel mix di spanakopita e baklavà fatti dalla cugina Popi. Non solo te li piazza a palettate, ma ti guarda fissa chiedendoti come sono... Per farla breve tu, madonna, alle 08.00 di mattina devi mangiare una torta salata e un dolcetto al miele dall'apporto calorico pari a quello di un pranzo di Natale.
  • Giorno 6) E qui, sentendovi MOLTO in colpa, decidete di telare all'alba e di stare fuori fino a notte per evitare l'esuberante generosità di Maria e Yanni. Vi dispiace molto, perché alla fine sono diventati i vostri neo genitori ellenici che un po' si amano e un po' si odiano, ma voi - effettivamente - oggi volete fare il giro dell'Isola e vagare random.
  • Giorno 7) Siamo all'ultimo giorno di vacanza, Maria e Yanni lo sanno, e per farvi un regalo vi invitano a pranzo! Sudore freddo per lei; felicità per lui che vuole schivare la spiaggia... "Va bene Maria... a che ora ci vediamo" e lei "Alle 15.00 al kafenion Mixalis"... E voi pensate "Alle 15.00!!!!! Quella è una merenda mica un pranzo... e da Mixalis che è dall'altra parte dell'Isola e ci parte tutta la giornata!!!! L'ultima giornata di mare... io li ammazzo" E se questo è il cogito, la favella esprime ben altro: " Va bene... ci vediamo lì"...

Il pranzo si conclude praticamente 10 minuti prima di dover essere in aeroporto, l'ultimo giorno di vacanza lo avete passato con Maria e Yanni e il nervo, ad agosto, è a palla...

Ma poi passano i mesi, è dicembre, e voi vi ricordate di questa strana vacanza in Grecia e, senza neanche accorgervene, avete riprenotato il vostro volo per l'Isola e la vostra stanza da Maria e Yanni!

Il post è ovviamente da leggere con ironia ed è dedicato a mia sorella Chiara e a mio cognato Davide che, a Karpathos, rivivono ogni anno esperienze analoghe... Lo fanno oramai da 8 anni e sempre, comunque, si stupiscono e mixano sentimenti di amore-odio per questa super ospitalità ellenica. E noi, come voi, QUESTI GRECI LI AMIAMO...

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